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Russare: Cause e sintomi

Secondo una recente ricerca è stato appurato che il 45% delle persone sane tende a russare di tanto in tanto, mentre 1 su 4 russa abitualmente.

Ma cos’è il russamento?

Il russamento o roncopatia (termine medico) è l’emissione di un suono correlato all’attività respiratoria mentre si dorme.

Solitamente il russare non ha conseguenze mediche, ma in altri casi può rappresentare un serio problema di salute da non sottovalutare come ad esempio le apnee ostruttive nel sonno che se trascurate possono favorire malattie cardiache e ictus.
L’apnea ostruttiva del sonno si definisce in quanto tale, quando la respirazione si interrompe per qualche secondo ( può durare anche 10 secondi) generando dunque, un’apnea. Quando questa condizione si ripete spesse volte durante il sonno, (si possono avere da 30 a 300 episodi simili a notte) ecco che non si parla più di un semplice russamento ma di un’apnea ostruttiva da sonno.

Russare le cause da non sottovalutare: ecco quali sono

Diverse sono le cause che stanno alla base. La difficoltà di respirare correttamente durante il sonno può dipendere dalla presenza di:

  • Adenoidi e tonsille ingrossate
  • Accumulo di muco nelle vie respiratorie
  • Deviazione setto nasale
  • Presenza di polipi nasali
  • Rinite e sinusite

Un’altra causa può essere rappresentata dalla perdita di tono dei muscoli del palato molle e dell’ugola.
Il russare peggiora nel corso degli anni se il disturbo non verrà trattato a dovere.

Russare: esistono fattori di rischio?

La risposta è si. Ci sono alcuni individui che sono maggiormente esposti a questo problema. Nello specifico:

Persone in sovrappeso: possono presentare tessuti molli intorno al collo che causano un restringimento delle vie aeree;
Coloro che fanno uso di ansiolitici, antidepressivi, sedativi;
Se il naso è congestionato a causa di un eccesso di secrezioni, deve fare uno sforzo in più per far passare l’aria;
Il fumo può peggiorare ancora di più il problema.

Il russare può dipendere anche dal setto nasale deviato o allergie di vario genere.

Russare: i sintomi quali sono?

Il sintomo principale è l’emissione di un suono molto evidente durante il sonno, soprattutto 90 minuti dopo essersi addormentati.
Oltre a ciò il paziente che tende a russare durante la notte può accusare diversi sintomi, tra i più importanti annoveriamo:

  • Sonnolenza durante il giorno
  • Irritabilità e nervosismo
  • Mancanza di concentrazione
  • Assenza della libido

Russare: pericoli

Quando si russa di tanto in tanto, non si riscontra alcuna problematica, ma quando la suddetta condizione diventa cronica, ecco che possono insorgere una serie di conseguenze non per nulla piacevoli.

La mancata concentrazione e un’eccessiva sonnolenza dovuta al fatto di non riuscire a riposare bene durante la notte possono generare complicazioni di tipo professionale, medico o sociale.

Uno dei maggiori pericoli dovuti al russamento è l’apnea ostruttiva da sonno, che come illustrato in precedenza, se non viene trattata adeguatamente si rischia di andare incontro a infarti e ictus perché con il restringimento delle vie aeree superiori, l’aria non passa a sufficienza e il cuore dinanzi a questa situazione deve lavorare con più forza. Pertanto quando il paziente soffre di apnea ostruttiva del sonno è necessario contattare quanto prima il proprio medico o specialista per poter mettere in atto un’adeguata terapia.

Russare: esiste una terapia per risolvere la problematica?

Per ovviare al russamento in commercio sono presenti i cerotti nasali in grado di dilatare le vie nasali in questo modo il passaggio dell’aria non verrà ostruito a causa del restringimento delle stesse.

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Non esistono farmaci veri e propri per ovviare il problema, erroneamente a quanti molti pensano, ma ci sono dei rimedi che possono risolvere le concause. Se ad esempio il muco eccessivo presente nel naso causa un’ostruzione del passaggio dell’aria basta utilizzare uno spray e dopo qualche giorno la situazione si allevierà.

Quando i rischi sono elevati, allora in tal caso è possibile ricorrere alla chirurgia, ma sarà lo specialista che valutando il proprio stato di salute e altri fattori, determinerà se questo è l’unico trattamento da prendere in considerazione o meno.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.